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venerdì 5 maggio 2017

VENT'ANNI

Ormai è certo: l'estate è finita, a malincuore decido che il momento del cambio armadio sia obbligatorio. Apro, tolgo, separo, metto a lavare, elimino. 
Mamma sarà soddisfatta del mio lavoro!

Poi arrivo al ripiano dei vestiti.
E' lì, lungo, nero e anche un po' sexy, o almeno, quando lo indosso mi fa sentire così.
Lo guardo, lo sfioro e mi sembra di essere di nuovo con l'estate fra i capelli e sulla pelle, quando le giornate sono lunghissime, ti sembra che tutto sia meraviglioso e che l'inverno e la tristezza non debbano mai tornare.

Riassaporo la sorpresa ed il piacere di una serata insolita, "quando tutto ti sorprende e nulla ti appartiene ancora". La paura e la gioia che si mischiano, il desiderio che il tempo si fermi fra un sorriso, un bacio rubato, il sapore del caffè, la freschezza della giovinezza, che traspirare da tutti i pori della pelle. 20 anni e la vita davanti, piena di sogni ed aspettative.

Ripongo il vestito nell'anta che sarà la sua prigione per i prossimi mesi.
La gioia del ricordo mi fa compagnia.
Forse qualcosa di bello, ora, mi appartiene.

sabato 25 marzo 2017

Esami

Ieri sera, come ogni giorno da oltre 24 anni, sono andata a salutare ed augurare la buona notte. Il diligente studente stava ripassando, concentrato, e non mi ha risposto, o forse ha "grugnito" qualcosa. Qui, come sempre più spesso accade, non si parla, ma si risponde a monosillabi...ma va bene anche così, tanto non sono i miei desideri che riusciranno a modificare le situazioni.

Prima di addormentarmi ho rivissuto alcuni momenti del passato, dapprima solo flash che fanno riaffiorare delle sensazioni, ma poco dopo i ricordi ti prendono intensamente e sei li che rivivi le ansie e le emozioni di tanti anni prima.

La sera prima dell'esame orale di 5^ elementare: "Mamma, mi aiuti?" e così con il caldo dell'estate che si faceva sentire, noi due seduti per terra nella sua camera, a ripassare sino a tardi.

E poi quello di 3^ media: lui che veniva interrogato, mentre io attendevo fuori dalla classe, con un bel pacchettino di paste della pasticceria preferita. La gioia di vederlo uscire, raggiante perchè consapevole di aver dato il meglio di sè e raggiante perchè finalmente in vacanza!

E le imprecazioni di quando alla maturità fu estratta l'iniziale del suo cognome per il primo giorno degli orali? "Meglio così - gli dissi - ti togli subito il pensiero" e lui nervoso: "Tu non ti rendi conto!!".
Il giorno dell'esame uscì di casa così di fretta, da dimenticare due oggetti per lui importanti, così ecco arrivare un sms: "Per piacere prendi quelle due cose in camera mia e me le porti il prima possibile?". Mamma recupera, porta al destinatario e va via felice, solo per il fatto di essere stata utile e averlo sentito dire "GRAZIE!"

E 3 anni di università a Genova, letteralmente "volati", e conclusi con un bel bacio il giorno della Laurea triennale, in cui sprizzava gioia da tutti i pori della pelle. E noi con lui.

E adesso siamo qui, alla vigilia della Laurea Magistrale, inziata con un po' di disagio da parte di tutti, ma raggiunta con impegno e puntualità.
La vita è davvero come un soffio di vento o un battito d'ali.
Ma quanta gioia.

BRAVO MATTEO!!

 
 

MALEDETTA PRIMAVERA

Eccola che arriva, solare e beffarda. La desidero e aspetto come se fosse una bella donna. Si proprio così. Ne assaporo il profumo, i colori, la sensualità che mi inebria, mista alla ventata di gioventù ed euforia, le stesse sensazioni che mi regala la nascita di un nuovo amore. Un viso che mi sorride, un corpo caldo e morbido che si stringe a me, un respiro calmo e regolare, che mi rilascia endorfine. E come ogni nuovo amore, all'improvviso, quando meno me lo aspetto, mi volta le spalle e si burla di me. 
Mi sono svegliato con il sole e l'aria tiepida, che invitano ad uscire all'aperto per riassaporare la vita, ma lei, dispettosa, mi tradisce ed abbandona, dopo promesse non mantenute. Ora piove. Piove forte. Fortissimo. 
Così come piove dentro al mio cuore ed alla mia testa. 
Voglia di primavera. 
Gioia ed aspettative che non trovano riscontro nella mia realtà. 
Lei non mi ascolta, non mi guarda, non mi desidera, così come questa stagione che attendo da mesi, senza che mi dia un po' di soddisfazione, se non per pochi attimi, fugaci giornate di sole, fra interminabili di pioggia e scirocco, noiose e tutte uguali.
La pioggia continua a battere sui vetri.
E dopo questa maledetta primavera, è subito estate.

martedì 13 dicembre 2016

Record

Conquistare un record è una emozione unica, sensazionale, che ti proietta al settimo cielo. 
Già. 
Forse. 
Dipende dal record... e quest'anno ne sto conquistando uno davvero insolito per la sottoscritta: mancano solo 11 giorni al Natale e NON HO COMPERATO NEMMENO UN REGALO! 
WOW 

"Bè, cosa c'è di strano?" penseranno alcuni, ma per una che solitamente adora il Natale, trattasi di primato di tutto rispetto, davvero! C'è di che esserne orgogliosi. 

Trascorrono i giorni e la mia sfida continua....come andrà a finire? 
Cederò alla consueta ricerca dell'oggetto gradito per le persone a cui voglio bene, correndo all'ultimo minuto da un negozio all'altro del centro città, oppure mi lascerò cullare da questa accidia, che ormai mi accompagna da giorni e giorni?
Vedremo...

Intanto oggi ho vissuto un insolito momento di atmosfera natalizia.
Dopo essere uscita dall'ufficio, ho fatto la spesa al mercato, poi mi sono seduta, rigorosamente da sola, su una panchina in una delle vie più esclusive ed illuminate del centro. Circondata da clementini, mele e polpette, simil barbona, ascoltavo deliziose canzoni natalizie, provenienti dal bar alle mie spalle, dove avventori di vario tipo ed età, sorseggiavano drink e mangiucchiavano specialità siciliane. Sono stata li, a parlare al telefono con una persona cara, mentre lacrimoni silenziosi cavalcavano rughe del mio viso pallido, ma nonostante questo, sono riuscita per un attimo, ma solo uno, a sentirmi davvero serena. 

Anche questi sono record.

martedì 1 novembre 2016

Serata d'autunno

La casa è calda e accogliente. 
Si sente ancora quell'odore di buono e di nuovo, che di solito ti regalano le ristrutturazioni. 
Le abatjour illuminano due angoli opposti del soggiorno, dando all'ambiente quell'equilibrio che permette di leggere una rivista, senza sentirsi sopraffatti dalla luce. 
La TV "urla" tutto l'entusiasmo del commentatore sportivo, ovvero il volume è davvero TROPPO ALTO, d'altra parte è risaputo che invecchiando l'udito faccia un po' cilecca. 
Papà è sprofondato nella sua poltrona e segue la squadra di calcio del cuore, che quest'anno non ne vuol proprio sapere di dargli delle soddisfazioni. "Ma dai!! La porta vuotaaaa, cosa ha sbagliato!! LO FACEVO ANCHE IO QUEL GOAL AL SUO POSTO!! LO FACEVO ANCHE IO!!" insiste convinto e rammaricato. 
Mamma, avvolta nella sua vestaglia azzurra, è seduta sul divano e sfoglia la rivista, ogni tanto commentando questa o quella notizia. 
Io, inforcati gli occhiali sul naso, cerco di isolarmi, divorando le ultime pagine del libro, ma in realtà con la coda dell'occhio li osservo...quasi, quasi li spio, per fare scorta delle loro movenze, sospiri, espressioni, in una tranquilla serata d'autunno. Solo loro ed io, noi 3 per una giornata insieme, come se il tempo non fosse passato e si godessero la loro primogenita, ormai 50enne affermata. 
O forse sono proprio io che mi sto godendo loro per qualche ora. 
Eggià, belle sensazioni, da raccogliere e conservare.
Forse mi sto abituando...
- abituando ai miei primi occhiali, fatti a gennaio ma per 9 mesi ignorati in un cassetto, nonostante il discreto investimento economico e la vista sempre più calante; 

- abituando ai figli che diventano sempre più indipendenti e lontani, che viaggiano per le loro strade, ma non per questo meno presenti nella mia testa;
- abituando a considerare papà e mamma "non piu' giovanissimi"...ogni settimana un pò più noiosi ed acciaccati, ma sempre presenti, spiritosi ed attivi.

E così tra varie domande: "Ma Icardi cosa avra' scritto nel suo libro? Cosa avrà da raccontare alla sua giovane età?? Tutt'al più quanti gelati avrà mangiato!"; "La figlia di Kate e William è precisa alla bisnonna Elisabetta! Hai notato?"; "Sembra che giochiamo contro il REAL MADRID! NON LA SAMPDORIA!! Vergogna!" e poi uno sbadiglio, un goal mancato e un "Ahi che male!" questa serata sta volgendo al termine. 
Una bellissima serata d'autunno.
 



giovedì 6 ottobre 2016

CARA FRANCESCA

Cara Francesca,

sono qui al seminario già da alcune ore e la mia soglia di attenzione sta calando vertiginosamente.
La sala è gremita di medici, per lo più fanno sfoggio dei loro rolex e completi impeccabili, non come me che sembro uscito da un discount alimentare. Scommetto che anche le chiavi delle vetture, che hanno in tasca, sono adeguate al ricco conto in banca, non come la mia vespa 125, che mi fa compagnia ormai da una vita e forse è pure la sola compagna fedele che io abbia mai avuto.
L'unica cosa che mi lega a questa moltitudine, oltre alla professione, è l'età: sembriamo tutti dei Matusalemme, che ormai hanno perso di vista, o quasi, la missione a cui si sono votati tanti e tanti anni fa.
Dalla vetrata alla mia destra vedo: il mare, alcune palme che ondeggiana al soffiare del vento, un bandiera dell'Italia che sventola sul pennacchio di una barca a vela, un marocchino che mostra le sue merci adagiate su un lenzuolo, una scolaresca di bambini felici, guidati da una maestra tuttofare e da un'altra, dall'apparenza meno autoritaria, che chiude la fila.
Il sole illumina tutto e sebbene qui ci sia l'aria condizionata, immagino il piacevole tepore che c'è all'esterno.
Meravigliosa primavera! La stagione che preferisco. Quella della vita, quella degli amori.
Ti penso. Forse ti pensavo già da anni, prima ancora di conoscerti e non puoi immaginare la mia gioia, quando ci hanno presentato ed ho realizzato che esistevi davvero e non solo nei miei sogni.
Sono felice. Anzi di più! Sono al settimo cielo e probabilmente di questo seminario, che mi interessava tanto, non mi resterà nulla, se non le parole che sto scrivendo su questo foglio, tanto sono concentrato a pensarti.
Può sembrare sciocco sentirsi così alla mia età, ma che cosa ci posso fare? E' successo ed ora voglio farmi portare da questo entusiasmo, che mi sprizza da tutti i pori della pelle. Ho fin il timore che gli altri qui in sala si accorgano di quello che mi sta succedendo. Fuori c'è un mondo, ricco di cose belle da vivere. Vorrei viverle insieme a te. Non mi illudo che sarà per sempre. So bene che come le stagioni si susseguono inesorabilmente,  primavera, estate, autunno e inverno, così la nostra storia, che sta muovendo i primi passi, conoscerà la maturità e poi piano, piano le passioni si placheranno, per lasciare spazio alle abitudini, ma ti prometto sin da ora, che io per te ci sarò sempre. Anche quando non mi vorrai vedere più. Perchè tutto il bello che costruiremo insieme, mi aiuterà ad essere una persona migliore, mi renderà lieve il cammino e  sarà una parte importante, che resterà indelebile nella mia vita.
Fuori c'è un mondo: vuoi condividerlo con me?

Ti bacio,

                                                                tuo Giacomo




sabato 1 ottobre 2016

Ci sono giorni

Ci sono giorni in cui ti svegli di buonumore e non sai nemmeno il motivo.
Forse perchè è sabato, hai davanti l'intero week end per rilassarti e trascorrere ore liete, oppure è quel pallido sole che fa capolino fra le nuvole, che ti predispone a intravvedere solo cose belle. La giornata prosegue, fra le normali incombenze: lavatrici, qualche rapido lavoretto in casa, spesa al supermercato, un paio di telefonate alle persone a cui vuoi bene, il pranzo in famiglia (anche se qui siamo tutti grandi, oggi menù bimbi: pasta al pesto e cotolette alla milanese!). 
Poi il tempo cambia, il vento di scirocco ti soffia in faccia il salino del mare e le prime gocce di pioggia. Sembra che debba arrivare chissà quale calamità, ma tu sei tranquilla nella tua casetta, pensi alla imminente serata in pizzeria con gli amici, alla festa di compleanno di domani a pranzo (sarà meglio preparare la torta di cioccolato o la torta fredda alla yogurt?), all'ultima canzone che vorresti imparare e saper cantare alla perfezione, ecc. ecc. Chiami un'amica che non senti da tempo, già sai  che le sue giornate purtroppo in questo momento non sono liete, ma hai il desiderio di condividere con lei le sue amarezze, sentirne la voce e la sua piacevole parlantina, dove talvolta vi sono epressioni che non conosci, ma che immancabilmente ti mettono il buonumore.
E' buffo: sono trascorsi più di 40 anni in cui non abbiamo mai avuto una telefonata, un incontro, un augurio di Buon Natale o per un felice compleanno, ma ci sono giorni in cui le cose cambiano. Grazie a te ci si ritrova, nasce un bel gruppo variegato, dove ognuno porta il suo valore aggiunto (chi il tacco 12, chi la saggezza, chi le doti da muscisita, chi la dolcezza, chi l'acume, chi un sorriso, chi la sua simpatia....) e così in una giornata che è diventata di pioggia, con il cielo affollato di nuvole, vorrei poterti essere vicino. per abbracciarti e farti sapere che ci siamo tuttti, ognuno a suo modo, per sostenerti e non farti sentire sola. 
Ci sono giorni in cui tornerà il buonumore  ("stato d'animo euforico che di solito tende a comunicarsi agli altri") che ti contagerà.